# Come scaricare e installare Python su Windows, macOS e Linux: guida passo passo

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Python si scarica gratis dal sito ufficiale python.org (sezione Downloads) oppure si installa con un solo comando tramite il gestore uv: uv python install 3.15. Su Windows spunta la casella Add python.exe to PATH, su macOS usate il pacchetto .pkg di python.org o Homebrew, su Linux il gestore pacchetti della distribuzione o uv; per la verifica eseguite python3 --version.

Python si può scaricare gratuitamente dal sito ufficiale python.org oppure installare con un solo comando tramite il gestore uv. Qui sotto trovate l'installazione passo passo per Windows, macOS e Linux, la verifica della versione, la conoscenza della console interattiva REPL e dell'ambiente IDLE, e il primo script. Ci vogliono circa dieci minuti.

## Dove scaricare Python gratis e in sicurezza

Python è software libero, non serve pagare nulla. La fonte ufficiale è una sola: il sito python.org, sezione Downloads. Qui si trovano gli installer per Windows e macOS e il codice sorgente per la compilazione. Le «build di Python» prese da siti di file-sharing è meglio evitarle: non sapete che cosa ci sia stato aggiunto.

La seconda strada, che oggi sceglie la maggior parte dei progetti, è il gestore uv di Astral. È un unico programma che scarica le versioni di Python che servono, crea gli ambienti virtuali e installa le librerie. Sostituisce la combinazione di pyenv, pip, venv, pipx e poetry e non tocca il Python di sistema.

| Metodo | Vantaggi | Per chi è adatto |
| --- | --- | --- |

| Installer da python.org | ufficiale, con IDLE e documentazione | principianti su Windows e macOS |

| uv | qualsiasi versione con un comando, ambienti per progetto, non rompe il sistema | tutti, soprattutto su Linux e per più progetti |

| Gestore pacchetti del sistema (apt, dnf, brew) | familiare e si aggiorna insieme al sistema | se la versione del repository va bene |

## Quale versione di Python scegliere

Installate l'ultima versione stabile di Python 3. Le nuove versioni escono ogni ottobre e al momento della stesura è Python 3.15. Il ramo Python 2 non è più supportato da tempo: le istruzioni con `print "hello"` senza parentesi sono obsolete.

Il consiglio «prendi una versione più vecchia, è più collaudata» in realtà è una trappola: a ottobre 2026 Python 3.10 non riceve più nemmeno le correzioni di sicurezza. Il codice scritto per la 3.15 non sempre gira sulle versioni vecchie, mentre la compatibilità all'interno di Python 3 è buona: una versione recente è quasi sempre la scelta migliore.

## Installazione di Python su Windows

### Con l'installer di python.org

1. Aprite python.org, la sezione Downloads, e scaricate l'installer per Windows (64-bit, va bene per quasi tutti i computer).
2. Avviate il file. Nella prima finestra spuntate obbligatoriamente la casella **Add python.exe to PATH**: senza di essa il comando `python` non verrà trovato nel terminale.
3. Cliccate **Install Now** e attendete la fine dell'installazione.
4. Aprite una nuova finestra di PowerShell o del prompt dei comandi e verificate la versione.

```
PS C:\Users\anna> python --version
Python 3.15.0
PS C:\Users\anna> py --list
 -V:3.15 *        Python 3.15 (64-bit)
```

Il comando `py` è il launcher di Python per Windows: conosce tutte le versioni installate e sa avviare quella richiesta, per esempio `py -3.15 script.py`. Nelle versioni recenti python.org propone per Windows anche un nuovo gestore di installazione di Python (Python install manager); se lo vedete nella pagina di download, seguite le indicazioni: il principio è lo stesso.

### Installazione di Python tramite PowerShell

Senza browser, su Windows 10 e Windows 11 Python si installa comodamente con uv. Prima installate uv con lo script ufficiale, poi la versione desiderata:

```
PS> powershell -ExecutionPolicy ByPass -c "irm https://astral.sh/uv/install.ps1 | iex"
PS> uv python install 3.15
PS> uv run --python 3.15 python --version
Python 3.15.0
```

Un'altra possibilità è il gestore pacchetti di sistema `winget`: `winget search Python.Python` mostra le versioni disponibili, mentre `winget install` con l'identificatore trovato installa quella scelta.

### Errore frequente: si apre Microsoft Store

Se digitate `python` e al posto dell'interprete si apre Microsoft Store, significa che Python non è finito nel PATH e che è intervenuto il segnaposto di Windows. Reinstallate Python con la casella Add python.exe to PATH oppure disattivate i segnaposto in «Impostazioni → App → Alias di esecuzione app». Dopo ogni modifica del PATH aprite sempre una nuova finestra del terminale.

## Installazione di Python su macOS

Su macOS il comando `python3` potrebbe già rispondere: si tratta della versione di sistema oppure del segnaposto degli strumenti per sviluppatori di Xcode, che di solito è indietro. Per studiare installate una versione recente con uno dei metodi seguenti:

- **Pacchetto da python.org** — scaricate l'installer per macOS (file `.pkg`, universale per Intel e Apple Silicon) e completate la procedura guidata. Insieme a Python viene installato anche IDLE.
- **Homebrew** — se lo avete: `brew install python`.
- **uv** — con lo script ufficiale e il comando di installazione della versione.

```
$ curl -LsSf https://astral.sh/uv/install.sh | sh
$ uv python install 3.15
$ uv run --python 3.15 python --version
Python 3.15.0
```

Su macOS e Linux usate il comando `python3`: il nome `python` lì può mancare oppure indicare un altro programma.

## Installazione di Python su Linux: Ubuntu, Debian e altri

Su Linux Python è quasi sempre già installato, ma è l'interprete di sistema: su di esso girano le utilità del sistema operativo e la versione è indietro di un paio d'anni. Ubuntu 24.04 include Python 3.12, Debian 12 include la 3.11. Aggiornare o rimuovere il Python di sistema non si deve fare: si rischia di rompere il gestore pacchetti.

Se la versione del repository vi basta, installatela insieme al modulo per gli ambienti virtuali e a pip:

```
$ sudo apt update
$ sudo apt install python3 python3-venv python3-pip
$ python3 --version
Python 3.12.3
```

Su Fedora e nelle distribuzioni compatibili con RHEL lo stesso risultato si ottiene con `sudo dnf install python3`. Per una versione recente accanto a quella di sistema, la scelta più comoda è uv: installa l'interprete nella sua cartella nella home e non cambia nulla nel sistema.

```
$ curl -LsSf https://astral.sh/uv/install.sh | sh
$ uv python install 3.15
$ uv python find 3.15
/home/lena/.local/share/uv/python/cpython-3.15.0/bin/python3.15
```

### Perché non conviene usare sudo pip install

Installare librerie con `sudo pip install` nel Python di sistema è la strada più breve verso un apt rotto. Per questo, secondo la PEP 668, le distribuzioni moderne bloccano tali installazioni con l'errore `externally-managed-environment`. La strada giusta è un ambiente virtuale per il progetto, di cui si parla più avanti.

## Come verificare l'installazione di Python

Dopo l'installazione aprite un terminale nuovo ed eseguite la verifica. I comandi per i diversi sistemi:

| Attività | Windows | macOS / Linux |
| --- | --- | --- |

| Versione di Python | `python --version` oppure `py --version` | `python3 --version` |

| Dove si trova l'interprete | `where python` | `which python3` |

| Versione di pip | `py -m pip --version` | `python3 -m pip --version` |

| Versione dall'interno di Python | `import sys; print(sys.version)` | `import sys; print(sys.version)` |

### «python» e «python3» sono programmi diversi

Una storia classica del primo giorno: si installa Python nuovo, si scrive codice con funzioni recenti e arriva un `SyntaxError`. Scopre poi che il comando nel terminale ha avviato una versione vecchia: su una macchina ce ne sono anche tre o quattro. Verificate il percorso con `which python3` (o `where python` su Windows) e, nei progetti, eseguite il codice con `uv run`: prende sempre la versione del progetto.

## Come aggiornare Python

Python non si aggiorna «sopra» tra versioni minori: la 3.14 e la 3.15 convivono come programmi diversi. Per aggiornare Python installate la nuova versione con lo stesso metodo di prima — l'installer di python.org, `brew upgrade python` oppure `uv python install 3.15` — e poi ricreate gli ambienti virtuali dei progetti sulla nuova versione. Le correzioni all'interno della stessa versione (3.15.0 → 3.15.1) l'installer di python.org le installa sopra quella vecchia.

## REPL: la console interattiva di Python

Il modo più rapido per provare Python è la console interattiva, o REPL (Read–Eval–Print Loop: leggi, esegui, stampa, ripeti). Avviate l'interprete senza file e comparirà il prompt `>>>`:

```
$ python3
Python 3.15.0 ...
>>> 2 + 3
5
>>> name = "caffè"
>>> name.upper()
'CAFFÈ'
>>> exit
```

Per uscire si usa il comando `exit` oppure la combinazione Ctrl+D (su Windows Ctrl+Z, poi Invio). Dalla versione 3.13 la console è molto più comoda: prompt colorato e traceback, modifica dei blocchi multiriga per intero, F1 — guida, F2 — cronologia, F3 — modalità incolla, e `exit` e `quit` funzionano senza parentesi. Nella 3.14 sono comparsi l'evidenziazione del codice durante la digitazione e il completamento dei nomi dei moduli con Tab dopo `import`. Per tornare alla console semplice si usa la variabile d'ambiente `PYTHON_BASIC_REPL=1`.

## IDLE: un ambiente semplice incluso nel pacchetto

Gli installer di python.org per Windows e macOS installano IDLE, un piccolo editor con console. Lo trovate nel menu Start o in «Programmi» (cartella Python 3.15). In IDLE ci sono due finestre: Shell — la stessa console `>>>`, e l'editor dei file: File → New File, scrivete il codice, salvatelo e premete F5 (Run → Run Module) per eseguirlo. Su Linux IDLE di solito si installa come pacchetto separato; su Debian e Ubuntu con `sudo apt install idle3`.

Per le prime settimane IDLE basta e avanza. Quando i progetti cresceranno, sarà comodo passare a un editor completo come VS Code o PyCharm, ma l'interprete resterà lo stesso.

## Il primo script in Python

La console va bene per le prove, ma i programmi si scrivono nei file. Uno script è un normale file di testo con estensione `.py`, che l'interprete esegue dall'alto verso il basso. Create il file `spese.py`:

```
voce = "caffè"
importo = 250
print(voce, importo)
```

Avviatelo dalla cartella in cui si trova il file:

```
$ python3 spese.py
caffè 250
```

Su Windows il comando è `python spese.py` oppure `py spese.py`, con uv è `uv run spese.py`. Se vedete `can't open file`, vi trovate nella cartella sbagliata: spostatevi con `cd`.

## Progetto con ambiente virtuale

L'ambiente virtuale è una cartella isolata `.venv` con un proprio Python e le proprie librerie, in modo che le dipendenze di un progetto non interferiscano con quelle degli altri. Con uv un progetto si crea con un solo comando:

```
$ uv init spese --python 3.15
Initialized project `spese`
$ cd spese && ls -a
.python-version  README.md  main.py  pyproject.toml
$ uv run main.py
Hello from spese!
```

`pyproject.toml` è la carta d'identità del progetto, `.python-version` fissa la versione, mentre `.venv` uv la crea al primo avvio. Senza uv l'ambiente si crea con il modulo standard: `python3 -m venv .venv`, poi l'attivazione `source .venv/bin/activate` (su Windows `.venv\Scripts\activate`) e l'installazione delle librerie con `pip install`.

## Errori tipici durante l'installazione di Python

| Sintomo | Causa | Che cosa fare |
| --- | --- | --- |

| `'python' is not recognized` su Windows | Python non è stato aggiunto al PATH | reinstallare con la casella Add python.exe to PATH oppure avviare tramite `py` |

| `python3: command not found` su Linux | Python non è installato (immagine minimale, container) | `sudo apt install python3` oppure uv |

| `No module named pip` | pip non è stato installato insieme a Python | `python3 -m ensurepip --upgrade` oppure il pacchetto `python3-pip` |

| `externally-managed-environment` | tentativo di installare librerie nel Python di sistema (PEP 668) | creare un ambiente virtuale e installare i pacchetti lì |

| dopo l'installazione la versione è vecchia | il terminale è stato aperto prima dell'installazione oppure per primo nel PATH c'è un altro Python | aprire un terminale nuovo, controllare `which python3` o `where python` |

Quasi tutti i problemi di installazione si riducono a due cose: il PATH e la confusione tra più versioni. Se non siete sicuri di quale interprete sia attivo, eseguite `python3 -c "import sys; print(sys.executable)"`: il comando stampa il percorso completo.

## Conclusioni

Python conviene scaricarlo da python.org oppure installarlo tramite uv; su Windows non dimenticate la casella PATH, su Linux non toccate l'interprete di sistema. Dopo l'installazione verificate la versione, provate la REPL e IDLE ed eseguite il primo script: poi si può passare alle variabili, alle stringhe e alle condizioni. L'installazione di Python 3.15, il lavoro con la console e il primo progetto con uv sono trattati in pratica nella prima lezione del corso.

## FAQ

**Python è a pagamento?**

No, Python è gratuito e distribuito con la licenza libera PSF; si può usare anche nei progetti commerciali.

**Bisogna rimuovere la vecchia versione di Python prima di installare quella nuova?**

No, versioni diverse convivono senza problemi. Su Linux e macOS il Python di sistema non va assolutamente rimosso, perché da esso dipendono le utilità del sistema.

**Si può installare Python senza i privilegi di amministratore?**

Sì: l'installer di python.org su Windows può installare Python solo per l'utente corrente, mentre uv mette sempre l'interprete nella cartella home.

**Che cosa fare se il comando python non viene trovato?**

Python non è nel PATH: reinstallatelo con la casella Add python.exe to PATH oppure avviate con py su Windows e python3 su macOS e Linux, quindi aprite un terminale nuovo.

**Quanto spazio occupa Python?**

L'interprete con la libreria standard occupa circa un centinaio di megabyte; lo spazio maggiore lo occupano poi le librerie negli ambienti virtuali.


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