# Come installare Linux: scaricare la ISO, creare una chiavetta USB avviabile e installare Ubuntu

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Per installare Linux scaricate l'immagine ISO della distribuzione dal sito ufficiale (linux download, per esempio ubuntu.com/download), verificate il checksum SHA-256, scrivetela su una chiavetta con Rufus, balenaEtcher, Ventoy o dd, avviate dalla USB tramite il menu di boot UEFI e seguite la procedura guidata. Per un primo approccio senza rischi per i dati vanno bene l'installazione in VirtualBox o la modalità Live USB.

Installare Linux è più semplice di quanto sembri: servono un'immagine ISO della distribuzione, una chiavetta da 8 GB e 20–30 minuti. La sequenza è sempre la stessa: scaricare l'immagine e verificarla, scriverla su una USB, avviare dalla chiavetta, partizionare il disco e completare la procedura guidata. Qui vediamo ogni passaggio con l'esempio di Ubuntu, poi l'installazione accanto a Windows, in una macchina virtuale e che cosa fare subito dopo il primo avvio.

## Che cos'è l'installazione di Linux e quali opzioni esistono

Installare Linux significa copiare il sistema da un supporto di avvio sul disco del computer e configurare il bootloader che lo avvierà. Le opzioni sono quattro, e la scelta dipende da quanto siete disposti a toccare il sistema attuale.

| Opzione | Rischio per i dati | Quando è adatta |
| --- | --- | --- |

| Live USB (senza installazione) | Nessuno | Provare il sistema, verificare la compatibilità dell'hardware |

| Macchina virtuale (VirtualBox) | Nessuno | Studio, esperimenti, esercitazione di amministrazione |

| Accanto a Windows (dual boot) | Medio | Servono entrambi i sistemi sullo stesso computer |

| Al posto di Windows (intero disco) | Il disco viene cancellato | Computer dedicato o passaggio completo a Linux |

Se vi serve soltanto la riga di comando Linux dentro Windows, esiste anche WSL: si installa con un comando e non richiede né chiavetta né partizionamento del disco.

## Quale distribuzione scegliere

La distribuzione è il kernel Linux più un insieme di programmi, un gestore dei pacchetti e un installer. Per la prima installazione la scelta si riduce a poche opzioni; un confronto dettagliato delle distribuzioni è argomento di una panoramica a parte.

- **Ubuntu** — la distribuzione più diffusa per desktop e server, con un'enorme base di risposte a ogni domanda. Scegliete la versione LTS: è supportata per 5 anni.
- **Linux Mint** — basata su Ubuntu, con l'interfaccia Cinnamon simile a Windows. È una buona scelta per un portatile domestico.
- **Fedora** — versioni recenti del software, vicina a Red Hat Enterprise Linux, molto presente nelle aziende.
- **Debian** — base stabile di Ubuntu, popolare sui server.
- **Arch Linux** — installazione manuale dalla console, adatta a chi vuole capire a fondo il sistema, ma non per la prima volta.

Se l'obiettivo è lavorare con i server, scegliete Ubuntu Server o Debian: gli stessi comandi, `apt` e `systemd`, si trovano sulla maggior parte delle macchine cloud.

## Download di Linux: dove scaricare l'immagine ISO

L'immagine ISO è un file con la copia completa del disco di installazione. Scaricatela solo dal sito ufficiale della distribuzione o dai suoi mirror, i cui link sono forniti dal sito stesso. Le immagini provenienti da servizi di file sharing di terze parti possono essere state modificate.

| Distribuzione | Pagina ufficiale di download | Dimensione dell'immagine |
| --- | --- | --- |

| Ubuntu Desktop / Server | ubuntu.com/download | circa 6 GB / 3 GB |

| Linux Mint | linuxmint.com/download.php | circa 3 GB |

| Fedora | fedoraproject.org | circa 2–3 GB |

| Debian | debian.org/distrib | da 0,6 GB (netinst) |

| Arch Linux | archlinux.org/download | circa 1,2 GB |

Le dimensioni sono indicative e cambiano da una versione all'altra. Per i computer moderni scegliete l'immagine per l'architettura amd64 (x86_64); per i Mac con Apple Silicon e per Raspberry Pi servono le immagini arm64.

### Che cos'è un'immagine di avvio Linux

Una ISO avviabile (bootable) contiene il bootloader, il kernel e un file system compresso. Il computer può avviarsi direttamente da essa: prima parte il sistema live nella memoria RAM, e da lì l'installer. Per questo la stessa ISO va bene sia per la prova sia per l'installazione.

### Come verificare il checksum della ISO

Accanto all'immagine, sul sito, si trova il file `SHA256SUMS` con l'elenco degli hash. Confrontate l'hash del file scaricato con quello pubblicato: così vi accertate che il download non sia danneggiato e che l'immagine non sia stata sostituita. Su Linux:

```
sha256sum ubuntu-24.04.1-desktop-amd64.iso
# oppure confrontare direttamente con l'elenco:
sha256sum -c SHA256SUMS --ignore-missing
ubuntu-24.04.1-desktop-amd64.iso: OK
```

In Windows la stessa operazione si fa con PowerShell, su macOS con `shasum`:

```
Get-FileHash .\ubuntu-24.04.1-desktop-amd64.iso -Algorithm SHA256
shasum -a 256 ubuntu-24.04.1-desktop-amd64.iso
```

Se l'hash non coincide nemmeno per un carattere, scaricate di nuovo l'immagine. Per una verifica completa si può controllare anche la firma GPG del file `SHA256SUMS.gpg`; le istruzioni sono sul sito di ogni distribuzione.

## Come creare una chiavetta USB avviabile di Linux

La chiavetta Linux è una USB sulla quale l'immagine è stata scritta in modo speciale, non semplicemente copiata come file. Durante la scrittura tutti i dati sulla chiavetta vengono cancellati. Capacità: da 8 GB, per Ubuntu Desktop meglio 16 GB.

| Programma | Sistema | Caratteristica |
| --- | --- | --- |

| Rufus | Windows | Impostazioni flessibili: schema GPT/MBR, controllo dei blocchi difettosi |

| balenaEtcher | Windows, macOS, Linux | Tre pulsanti, verifica la scrittura dopo il flash |

| Ventoy | Windows, Linux | Si installa sulla chiavetta una sola volta, poi le ISO si copiano come file |

| dd | Linux, macOS | Comando integrato, nessun programma aggiuntivo |

### Rufus

Selezionate la chiavetta nel campo «Dispositivo», premete «Seleziona» e indicate la ISO. Per i computer moderni lasciate lo schema di partizione GPT e il sistema di destinazione UEFI. Se Rufus chiede la modalità di scrittura, scegliete «Immagine ISO (consigliato)»; in caso di errori di avvio ripetete con la modalità «Immagine DD».

### balenaEtcher

Premete Flash from file, selezionate l'immagine, poi Select target — la chiavetta — e infine Flash. Dopo la scrittura il programma verifica i dati da solo. Windows potrebbe poi proporre di «formattare il disco»: rifiutate, la chiavetta contiene semplicemente partizioni Linux che Windows non legge.

### Ventoy

Ventoy si installa sulla chiavetta una sola volta; dopo compare una normale partizione in cui si possono copiare più ISO: Ubuntu, Mint, Windows. All'avvio Ventoy mostra un menu di scelta dell'immagine. È comodo se installate spesso sistemi diversi.

### Il comando dd in Linux e macOS

Prima individuate con precisione il nome della chiavetta: un errore qui cancella il disco sbagliato.

```
lsblk
NAME   MAJ:MIN RM   SIZE RO TYPE MOUNTPOINTS
sda      8:0    0 476,9G  0 disk
├─sda1   8:1    0   512M  0 part /boot/efi
└─sda2   8:2    0 476,4G  0 part /
sdb      8:16   1  14,6G  0 disk
└─sdb1   8:17   1  14,6G  0 part /media/user/USB
```

Qui la chiavetta è `sdb` (dimensione 14,6G, RM=1 — supporto rimovibile). Smontatela e scrivete l'immagine sul dispositivo intero, non sulla partizione `sdb1`:

```
sudo umount /dev/sdb1
sudo dd if=ubuntu-24.04.1-desktop-amd64.iso of=/dev/sdb bs=4M status=progress oflag=sync
```

Su macOS il dispositivo si chiama `/dev/disk4` (guardate `diskutil list`); prima della scrittura eseguite `diskutil unmountDisk /dev/disk4`.

## Come avviare dalla chiavetta: BIOS, UEFI e Secure Boot

Inserite la chiavetta e, all'accensione del computer, aprite il menu di avvio (Boot Menu). Il tasto dipende dal produttore: spesso F12, F11, F10, F8 o Esc. Nel menu scegliete la chiavetta: nei sistemi UEFI di solito è indicata come «UEFI: nome_chiavetta».

- **UEFI o Legacy BIOS.** I computer degli ultimi anni usano UEFI. Se Windows è installato in modalità UEFI, avviate la chiavetta anch'essa in UEFI: altrimenti l'installer non vede il bootloader di Windows per il dual boot.
- **Secure Boot.** Ubuntu, Mint, Fedora e Debian si avviano con Secure Boot attivo grazie al bootloader firmato shim. Va disattivato per le distribuzioni senza firma (per esempio Arch Linux) o se la chiavetta non parte.
- **Avvio rapido di Windows.** Prima del dual boot disattivate l'«Avvio rapido» nelle opzioni di risparmio energia di Windows, altrimenti la partizione di Windows resta in stato di ibernazione.

Se il computer continua ad avviare Windows, entrate nelle impostazioni UEFI (di solito con F2 o Canc) e mettete la USB al primo posto nell'ordine di avvio.

## Che cos'è Linux Live USB

Dopo l'avvio dalla chiavetta, Ubuntu propone «Prova Ubuntu» oppure «Installa Ubuntu». La modalità di prova è il Live USB: il sistema completo funziona dalla chiavetta e dalla memoria RAM, senza scrivere nulla sul disco. Verificate che funzionino Wi-Fi, audio, touchpad e video. Le modifiche fatte in modalità live spariscono dopo il riavvio.

## Installazione di Ubuntu passo per passo

La procedura guidata di Ubuntu 24.04 si presenta così (negli altri sistemi i passaggi sono simili):

1. **Lingua e layout della tastiera.** La lingua italiana e i layout si possono scegliere subito.
2. **Connessione di rete.** Con la connessione a internet l'installer scarica subito gli aggiornamenti e i driver.
3. **Tipo di installazione.** «Interattiva» è la via standard. Selezionate «Installa software di terze parti per grafica e Wi-Fi» e il supporto ai formati multimediali aggiuntivi: così si risolvono i driver NVIDIA e i codec.
4. **Set di applicazioni.** «Standard» — solo browser e utilità di base; «Estesa» — in più suite per ufficio e altri programmi.
5. **Partizionamento del disco.** «Cancella il disco e installa Ubuntu», «Installa accanto a Windows» oppure «Manuale» — più avanti i dettagli.
6. **Account utente.** Nome utente, nome del computer e password. Questo utente riceve i privilegi `sudo`.
7. **Fuso orario** e riepilogo finale — dopo la conferma inizia la copia dei file.

Al termine dell'installazione premete «Riavvia ora» ed estraete la chiavetta seguendo le indicazioni sullo schermo.

## Partizionamento del disco durante l'installazione di Linux

Il partizionamento automatico va bene nella maggior parte dei casi. Quello manuale serve se volete una partizione separata `/home`, una dimensione particolare per lo swap o l'installazione su un disco specifico. Lo schema minimo per UEFI:

| Partizione | Punto di montaggio | File system | Dimensione |
| --- | --- | --- | --- |

| Partizione di sistema EFI (ESP) | `/boot/efi` | FAT32 | 300 MB–1 GB |

| Partizione radice | `/` | ext4 | da 25 GB |

| Partizione home (facoltativa) | `/home` | ext4 | lo spazio rimanente |

Una partizione di swap separata non è obbligatoria: Ubuntu crea da sola il file `/swap.img`. Una `/home` separata è comoda perché, quando reinstallate il sistema, i file personali restano al loro posto.

### Montaggio dei dischi durante l'installazione

Il punto di montaggio è la cartella in cui il sistema «collega» una partizione. Assegnando una partizione a `/` o a `/home` stabilite dove si troverà nella gerarchia unica dei file Linux. Un secondo disco con dati si può non partizionare durante l'installazione e collegarlo in seguito tramite `/etc/fstab`.

### Che cos'è LVM durante l'installazione di Linux

LVM (Logical Volume Manager) è uno strato tra i dischi e i file system. Al posto delle partizioni rigide si creano volumi logici che si possono ingrandire, unire da più dischi e di cui si possono fare snapshot. Ubuntu Server propone LVM di default; in Desktop è disponibile tra le opzioni avanzate insieme alla cifratura. Per un portatile domestico LVM non è necessario, per un server è comodo: si può aggiungere spazio a un volume senza reinstallare.

## Installazione di Linux accanto a Windows (dual boot)

Il dual boot significa due sistemi sullo stesso computer, con la scelta all'avvio nel menu del bootloader GRUB. La procedura:

1. Fate una copia di sicurezza dei file importanti: qualsiasi operazione sulle partizioni comporta un rischio.
2. Se è attiva la cifratura BitLocker, salvate la chiave di ripristino oppure sospendete la protezione.
3. Liberate spazio: in Windows aprite «Gestione disco» (`diskmgmt.msc`), fate clic destro sul disco C: e scegliete «Comprimi volume». Per Linux lasciate da 40 a 50 GB di spazio non occupato.
4. Disattivate l'«Avvio rapido» di Windows.
5. Avviate dalla chiavetta in modalità UEFI e, nell'installer, scegliete «Installa Ubuntu accanto a Windows Boot Manager» oppure il partizionamento manuale dello spazio libero.

Ubuntu usa la partizione EFI esistente senza cancellare nulla. Dopo il riavvio compare il menu GRUB con le voci Ubuntu e Windows Boot Manager. Se Windows non compare nel menu, avviate Ubuntu ed eseguite:

```
sudo nano /etc/default/grub      # aggiungere la riga GRUB_DISABLE_OS_PROBER=false
sudo update-grub
```

Se il computer avvia subito Windows senza mostrare il menu, mettete «ubuntu» al primo posto nell'ordine di avvio UEFI.

## Installazione di Linux in una macchina virtuale VirtualBox

Il modo più sicuro per imparare è una macchina virtuale: si possono rompere le cose e tornare a uno snapshot. VirtualBox è gratuito e funziona su Windows, macOS (Intel) e Linux.

1. Installate VirtualBox da virtualbox.org e attivate la virtualizzazione (Intel VT-x o AMD-V) nelle impostazioni UEFI, se è disattivata.
2. Premete «Nuova», indicate il nome, la ISO, il tipo Linux e la versione Ubuntu (64-bit).
3. Assegnate le risorse: 4 GB di memoria e 2 processori per Desktop (per Server bastano 2 GB), disco da 25–40 GB a dimensione dinamica.
4. Avviate la macchina: partirà dalla ISO, poi la solita installazione. Come partizionamento scegliete «Cancella il disco»: viene cancellato solo il disco virtuale.
5. Dopo l'installazione collegate le «Guest Additions» (menu «Dispositivi») per gli appunti condivisi e il ridimensionamento della finestra.

Prima degli esperimenti fate sempre uno snapshot: riportare il sistema allo stato di lavoro richiederà pochi secondi.

## Primi passi dopo l'installazione

Aprite il terminale (Ctrl+Alt+T) e aggiornate il sistema: l'immagine può essere vecchia di qualche mese.

```
sudo apt update
sudo apt upgrade -y
```

Poi installate i driver proprietari consigliati, se non li avete selezionati durante l'installazione. L'utility riconosce da sola la scheda video e l'adattatore Wi-Fi:

```
ubuntu-drivers devices
sudo ubuntu-drivers install
sudo reboot
```

Conviene anche installare subito gli strumenti di base e verificare che il sistema veda dischi e rete:

```
sudo apt install -y curl git htop
lsblk
ip a
```

L'analogo grafico è l'applicazione «Software e aggiornamenti», scheda «Driver aggiuntivi». Su un server, la prima cosa da configurare è l'accesso SSH con chiavi e il firewall.

## Errori comuni durante l'installazione

- **La chiavetta non compare nel Boot Menu.** Riscrivete l'immagine con un altro programma, provate un'altra porta USB (spesso aiuta la USB 2.0) oppure attivate l'avvio da USB nell'UEFI.
- **Schermo nero dopo l'avvio dalla chiavetta.** Problema tipico delle schede video NVIDIA: nel menu GRUB scegliete l'opzione «safe graphics» oppure aggiungete il parametro del kernel `nomodeset`.
- **L'installer non vede il disco.** Su molti portatili il controller lavora in modalità Intel RST/RAID: passate SATA Mode ad AHCI nell'UEFI (prima di farlo bisogna preparare Windows, altrimenti non si avvia).
- **Non viene proposta l'installazione accanto a Windows.** Windows e la chiavetta sono avviati in modalità diverse (UEFI e Legacy) oppure la partizione di Windows è in ibernazione: controllate l'«Avvio rapido».

## Conclusione

Installare Linux si riduce a cinque passaggi: scaricare la ISO dal sito ufficiale, verificare il SHA-256, scrivere la chiavetta, avviare da essa in UEFI e completare la procedura guidata con il partizionamento adatto. Per studiare iniziate con VirtualBox o con Live USB, per l'uso quotidiano con il dual boot o con l'installazione sull'intero disco. File system, partizioni e LVM sono trattati in dettaglio, con esercizi pratici, nel corso di Linux.

## FAQ

**Si può installare Linux senza chiavetta?**

Sì: nella macchina virtuale la ISO si collega direttamente, e su Windows si può usare WSL. Per installare su un computer reale senza chiavetta servono metodi di rete (PXE) o l'avvio della ISO tramite GRUB, più complicati per un principiante.

**Quanto spazio serve per Linux?**

Ubuntu Desktop richiede almeno 25 GB, con comodità si parte da 50 GB. Le installazioni server senza interfaccia grafica si accontentano di 10–20 GB.

**L'installazione di Linux cancellerà i miei file di Windows?**

No, se scegliete l'installazione accanto a Windows o il partizionamento manuale dello spazio libero. L'opzione «Cancella il disco» elimina tutto, quindi prima di ogni installazione fate una copia di sicurezza.

**Linux è gratuito?**

Sì, Ubuntu, Mint, Fedora, Debian e Arch sono distribuiti gratuitamente, anche per uso commerciale. A pagamento è solo il supporto tecnico per le aziende.

**Serve un antivirus dopo l'installazione di Linux?**

Per un computer domestico di solito no: è più importante installare regolarmente gli aggiornamenti con apt e non eseguire script provenienti da fonti non verificate.


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